Lo scorso anno ricevevo una comunicazione da un tale Andrea Barrera. Sua moglie aspettava un bimbo e loro già sapevano che sarebbe nato senza mano.
A distanza di quasi un anno Andrea scrive agli amici:
Ciao a tutti,
vi rubo alcuni minuti per presentarvi una iniziativa che abbiamo fortemente voluto e sostenuto io, Enrica, Margherita ed il nostro Marcolino.
Come ben sapete, lo scorso anno abbiamo intrapreso una grande, bella e faticosa avventura, volendo fortemente dare un "fratellino" alla nostra Marghi: il percorso è stato un po' insidioso ed alcune soprese ci hanno fatto vacillare, sbandare e quasi andare al tappeto, ma, un po' alla volta e con l'aiuto di tanti di voi ci siamo lentamente rialzati...a dirla tutta, ci stiamo ancora rialzando, ma rispetto allo scorso anno si vede il futuro con un po' meno preoccupazione ed apprensione (per quanto possibile).
Tra le persone che ci hanno sorretto in alcuni fondamentali momenti c'è anche Donato Salvia.
Donato è l'autore di un libro, "La mia mano Destra", che ci è stato regalato dalla sorella di Enrica, Roberta, durante l'attesa di Marco.
Beh, proprio nei giorni in cui Marco si presentava al mondo, io contattavo per la prima volta Donato, conoscendo una persona che in prima persona ha vissuto e vive una situazione come quella di Marco.
Donato è stato importantissimo: senza finzioni o moralismi ci ha parlato e raccontato della sua vita, con il suo libro e con le sue e-mail.
Donato è stato la voce di Marco, che ci ha spronato, incoraggiato e rincuorato...e ci ha invitato a vedere il bello che il mondo e la vita ci riserva, senza fossilizzarci su ciò che non c'è....perchè questo, come dice un'altra persona a noi molto cara, molto spesso è il nostro vero problema.
Quindi, cogliendo l'occasione di una nuova ristampa del libro, Donato ci ha proposto di promuovere a Torino il suo libro, ed eccoci qui, organizzando un piccolo ma per noi "GRANDE" evento. La presentazione del suo libro, della sua esperienza e delle sue ricerche sui farmaci che si svolgerà il prossimo
8 GIUGNO 2013, presso il Punto Familia (struttura a noi molto cara, a Torino in Via Goffredo Casalis 72), dalle ore 16.30, con la possibilità di conoscere l'autore ed un piccolo buffet al termine della stessa.
Saremmo quindi molto contenti,anzi onorati, se tra circa un mese vorrete prendere parte a questa presentazione dedicando un po' del vostro prezioso tempo...
Vi aspettiamo numerosi e vi chiederemmo di darci una conferma sulla presenza.
Un grande saluto, un abbraccio ed all' 8 GIUGNO
Niente è più appagante per un autore il sapere che il proprio libro è stato di aiuto.
Donato
martedì 7 maggio 2013
martedì 30 aprile 2013
Prossima presentazione
Grazie ad un gruppo di lettori fedeli, sono in programma a Torino due presentazioni sabato 8 giugno:
la prima alla Sala Ghetto, in via della Pace 8, 10023 Chieri ore 10.45 . La Sala Ghetto è mostrata nella foto sotto per tutti quelli che vogliono venire.
A presto !!!
la prima alla Sala Ghetto, in via della Pace 8, 10023 Chieri ore 10.45 . La Sala Ghetto è mostrata nella foto sotto per tutti quelli che vogliono venire.
A presto !!!
domenica 23 dicembre 2012
lunedì 17 dicembre 2012
seconda edizione
Uscita dallo stampatore è arrivata la seconda edizione de "La mia mano destra" con tre capitoli aggiuntivi riportanto riferimenti e ricerca storica sulla vicenda della Talidomide.
eccovene alcuni stralci:
"Questo capitolo è in completa dissonanza con il libro. Mi dispiace. Tuttavia non dipende da me se la storia è poco simpatica e se dovendo riportare dei fatti...."
" la Grünenthal non si preoccupò di testare il farmaco, ma fatto ancora più grave non si preoccupò dei rapporti che ricevette relativamente a disturbi nervosi che il farmaco dava ....."
Il libro è ora presenta alla mostra che si sta tenendo al Palazzo Giureconsulti dal 13 dicembre fino al 21. Andate e visitate anche la mostra che ne vale la pena. Titolo della mostra :
Salute mentale: dignità e diritti violati
a presto !!
eccovene alcuni stralci:
"Questo capitolo è in completa dissonanza con il libro. Mi dispiace. Tuttavia non dipende da me se la storia è poco simpatica e se dovendo riportare dei fatti...."
" la Grünenthal non si preoccupò di testare il farmaco, ma fatto ancora più grave non si preoccupò dei rapporti che ricevette relativamente a disturbi nervosi che il farmaco dava ....."
Il libro è ora presenta alla mostra che si sta tenendo al Palazzo Giureconsulti dal 13 dicembre fino al 21. Andate e visitate anche la mostra che ne vale la pena. Titolo della mostra :
Salute mentale: dignità e diritti violati
a presto !!
mercoledì 12 settembre 2012
CAPITOLI AGGIUNTIVI
Novità :
per tutti coloro che hanno letto il libro e sono interessati a leggere i capitoli aggiuntivi che saranno presenti nella prossima edizione non devono far altro che inviare una mail all'indirizzo che trovate in fondo al libro. In risposta riceverete un file PDF con i capitoli aggiuntivi.
Donato
per tutti coloro che hanno letto il libro e sono interessati a leggere i capitoli aggiuntivi che saranno presenti nella prossima edizione non devono far altro che inviare una mail all'indirizzo che trovate in fondo al libro. In risposta riceverete un file PDF con i capitoli aggiuntivi.
Donato
Articolo tedesco tradotto dall'assoziazione Talidomidici
Memorial per le vittime del talidomide
Di Jennifer Koch
Di Jennifer Koch
La presentazione del primo monumento che ricorda lo scandalo talidomide dei primi anni '60,ha fatto scalpore: per la prima volta in 50 anni, la società farmaceutica Grünenthal ha chiesto scusa ai danneggiati. Molte vittime hanno protestato contro il memoriale.
Stolberg: L'ex produttore di talidomide Grünenthal ha chiesto scusa per la prima volta alle vittime del più grande scandalo nella storia medica del dopoguerra. Il Direttore Harald Stock ha detto all'inaugurazione del primo monumento alle vittime: "È un peccato che la Grünenthal non si sia rivolta molto tempo prima alle vittime." C'erano stati, nel corso degli ultimi cinque decenni, pochissimi incontri tra le vittime e le persone responsabili della Grünenthal. Stock si è scusato per questo ", che non abbia cercato contatti da 50 anni, da persona a persona." Fino a ieri, l'azienda farmaceutica aveva più volte espresso il suo rammarico, ma mai esplicitamente chiesto scusa e così ammesso la propria responsabilità.
L'evento a Stolberg nei pressi di Aquisgrana ieri è stato accompagnato da proteste di vittime del talidomide. Essi criticano che il primo monumento alle vittime è stato finanziato proprio dal gruppo, che ha guadagnato soldi con il talidomide tra il 1957-1961. Il monumento inaugurato ieri mostra una ragazza seduta con le braccia deformi. Accanto a lei c’ è una sedia vuota.
Tre interessati hanno protestato davanti alla sede della società, il cortile della Grünenthal, dove vivono ancora i membri della famiglia fondatrice Wirtz. I manifestanti vestiti con una pellicola d'oro lucido come monumenti viventi con la scritta: "Wirtz, pensaci!". Gli eredi del fondatore Hermann Wirtz negli ultimi decenni hanno condotto l'azienda e sono anche responsabili per la gestione dello scandalo talidomide. Fino al 2008, con Sebastian Wirtz rappresentante della famiglia, era nella gestione, dal 2009 Harald dirige il business con un esterno alla famiglia.
Appena Stock ha finito il suo discorso nella Sala del Teatro Culturale di Stolberg, una interessata ha chiesto la parola. Bei discorsi sono una cosa, ha detto. Ma il denaro è quello di cui le vittime hanno realmente bisogno. Si tratta di una affermazione che le associazioni chiedono da tanto. Massimo 1152 Euro di pensione è la cifra che ricevono le vittime, molti delle quali non sono in grado di lavorare. Ci sono anche bonus annuali. Altri servizi non esistono. Un esempio di una delle molteplici esigenze delle organizzazioni delle vittime: assistenza finanziaria per protesi dentarie. Ciò sarebbe necessario perché le vittime del talidomide hanno bisogno di protesi per i denti che usano anche più del normale. Certe funzioni che si farebbero con le braccia, per esempio aprire bottiglie, (ndt) ecc, i Thalidomidici, lo fanno coi denti . Le vittime del talidomide sono più grandi oggi e subiscono ulteriori complicazioni.
La Federazione ha definito l'evento di ieri come un "esercizio cinico di PR". La portavoce dell’Associazione Bundesverband, Ilonka Stebritz lei stessa nata senza braccia, a causa del sonnifero, cita per tale valutazione vari motivi: preoccupa, tra le altre cose, che la statua mostri una bambina: "In questo modo, la scultura minimizza i problemi sanitari e sociali che interessano i colpiti dai danni da talidomide di oggi nella loro sesta decade di vita ". Ma più di tutto la Grünenthal, con questo monumento finanziato dalla società, risveglia l'impressione di avere la questione del talidomide all'ordine del giorno - anche se allo stesso tempo, non si preoccupa seriamente delle vittime.
Anche l'iniziatore del monumento, John Igel, è una delle persone colpite. Perché sua madre ha preso il talidomide durante la gravidanza e lui venne al mondo con le gambe deformi. Si è battuto dal 2007, per una targa commemorativa presso la sede della società Grünenthal. Nei vari colloqui con la municipalità venne fuori l'idea del monumento. Alla ricerca di sponsor, la Grünenthal, ha promesso il finanziamento. Igel ha difeso la sua idea: "Ho voluto creare un ponte tra i responsabili e le vittime."
L'evento a Stolberg nei pressi di Aquisgrana ieri è stato accompagnato da proteste di vittime del talidomide. Essi criticano che il primo monumento alle vittime è stato finanziato proprio dal gruppo, che ha guadagnato soldi con il talidomide tra il 1957-1961. Il monumento inaugurato ieri mostra una ragazza seduta con le braccia deformi. Accanto a lei c’ è una sedia vuota.
Tre interessati hanno protestato davanti alla sede della società, il cortile della Grünenthal, dove vivono ancora i membri della famiglia fondatrice Wirtz. I manifestanti vestiti con una pellicola d'oro lucido come monumenti viventi con la scritta: "Wirtz, pensaci!". Gli eredi del fondatore Hermann Wirtz negli ultimi decenni hanno condotto l'azienda e sono anche responsabili per la gestione dello scandalo talidomide. Fino al 2008, con Sebastian Wirtz rappresentante della famiglia, era nella gestione, dal 2009 Harald dirige il business con un esterno alla famiglia.
Appena Stock ha finito il suo discorso nella Sala del Teatro Culturale di Stolberg, una interessata ha chiesto la parola. Bei discorsi sono una cosa, ha detto. Ma il denaro è quello di cui le vittime hanno realmente bisogno. Si tratta di una affermazione che le associazioni chiedono da tanto. Massimo 1152 Euro di pensione è la cifra che ricevono le vittime, molti delle quali non sono in grado di lavorare. Ci sono anche bonus annuali. Altri servizi non esistono. Un esempio di una delle molteplici esigenze delle organizzazioni delle vittime: assistenza finanziaria per protesi dentarie. Ciò sarebbe necessario perché le vittime del talidomide hanno bisogno di protesi per i denti che usano anche più del normale. Certe funzioni che si farebbero con le braccia, per esempio aprire bottiglie, (ndt) ecc, i Thalidomidici, lo fanno coi denti . Le vittime del talidomide sono più grandi oggi e subiscono ulteriori complicazioni.
La Federazione ha definito l'evento di ieri come un "esercizio cinico di PR". La portavoce dell’Associazione Bundesverband, Ilonka Stebritz lei stessa nata senza braccia, a causa del sonnifero, cita per tale valutazione vari motivi: preoccupa, tra le altre cose, che la statua mostri una bambina: "In questo modo, la scultura minimizza i problemi sanitari e sociali che interessano i colpiti dai danni da talidomide di oggi nella loro sesta decade di vita ". Ma più di tutto la Grünenthal, con questo monumento finanziato dalla società, risveglia l'impressione di avere la questione del talidomide all'ordine del giorno - anche se allo stesso tempo, non si preoccupa seriamente delle vittime.
Anche l'iniziatore del monumento, John Igel, è una delle persone colpite. Perché sua madre ha preso il talidomide durante la gravidanza e lui venne al mondo con le gambe deformi. Si è battuto dal 2007, per una targa commemorativa presso la sede della società Grünenthal. Nei vari colloqui con la municipalità venne fuori l'idea del monumento. Alla ricerca di sponsor, la Grünenthal, ha promesso il finanziamento. Igel ha difeso la sua idea: "Ho voluto creare un ponte tra i responsabili e le vittime."
sabato 1 settembre 2012
50 anni
Ciao,
sono appena rientrato (definitivamente) dagli stati uniti. Domenica scorsa ho compiuto 50 anni, e in coincidenza la casa Farmaceutica che ha creato il prodotto assunto da mia madre, fa' le scuse per i danni creati a 10.000 bambini.
Vi allego il link del servizio de L7.
http://tg.la7.it/cultura_e_societa/video-i587360
sono appena rientrato (definitivamente) dagli stati uniti. Domenica scorsa ho compiuto 50 anni, e in coincidenza la casa Farmaceutica che ha creato il prodotto assunto da mia madre, fa' le scuse per i danni creati a 10.000 bambini.
Vi allego il link del servizio de L7.
http://tg.la7.it/cultura_e_societa/video-i587360
Iscriviti a:
Post (Atom)


